Nuovo progetto internazionale di mappatura della riserva di carbonio nel suolo


Preservare e aumentare i depositi di carbonio nel suolo è essenziale per sostenere la produzione agricola e per poter affrontare i cambiamenti climatici.
Lo sostiene la Fao, che in occasione della “Giornata mondiale del suolo” del 5 dicembre scorso ha presentato la “Global Soil Organic Carbon Map”, la mappa globale più dettagliata realizzata finora sui depositi di carbonio nel suolo.


La Fao precisa che la materia organica, di cui il carbonio rappresenta la componente principale, è fondamentale per la salute e la fertilità del suolo, per l’infiltrazione e la ritenzione idrica e per la produzione alimentare.
Pertanto, dato che il suolo costituisce un deposito di carbonio, preservarlo è fondamentale per sostenere l'agricoltura e per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici.

 

L’Organizzazione precisa che attraverso una gestione sostenibile del suolo potrebbe essere possibile produrre in media il 58% in più di cibo.

 

Inoltre, i terreni agiscono come un enorme serbatoio di carbonio, riducendo la presenza di sostanze inquinanti nell'atmosfera: possono sequestrare circa 20.000 mega-tonnellate di carbonio in 25 anni, oltre il 10% delle emissioni di gas serra. Di conseguenza, rafforzare questa capacità potrebbe compensare significativamente il rapido aumento di anidride carbonica nell'aria.

 

Infine, i terreni filtrano sedimenti, pesticidi, nutrienti per le piante, sali, batteri, virus, metalli pesanti, elementi chimici organici dalle risorse di acqua dolce.


La “Global Soil Organic Carbon Map” descrive la quantità di riserve di carbonio organico presenti nei primi 30 cm di suolo, individua le aree naturali che contengono un alto contenuto di carbonio e che, pertanto, vanno preservate, e segnala le regioni dove esistono ancora margini per un ulteriore sequestro del materiale.


Queste informazioni, spiega la Fao, possono servire a definire nuove pratiche dirette a preservare e incrementare gli stock di carbonio nel suolo, contribuendo a combattere i cambiamenti climatici.


“Il suolo è il fondamento dell'agricoltura, è dove il cibo ha inizio - osserva Maria Helena Semedo, Vice Direttrice Generale della Fao -. È necessario gestire i terreni in modo sostenibile se vogliamo mantenere le importanti funzioni e i servizi eco-sistemici che essi svolgono a sostegno della produzione di cibo e per rafforzare la resilienza ai cambiamenti climatici”.


La Fao evidenzia che i terreni che presentano un elevato contenuto di carbonio hanno maggiori possibilità di essere più produttivi, sono più efficienti nella purificazione dell'acqua e forniscono quantità ottimali di umidità per le colture.


Aumentare il carbonio organico nel suolo attraverso una gestione migliore può quindi contribuire a mantenere la produttività in condizioni di maggiore aridità.
Un modo per farlo è sostenere il sequestro di carbonio dove le condizioni lo consentono, ad esempio attraverso pratiche innovative come l'utilizzo di piante a radici profonde.

 

“Mantenere, ma soprattutto aumentare, le riserve di carbonio nel suolo dovrebbe diventare un obbligo – aggiunge la dottoressa Semedo -. Questo ci permetterebbe di sfruttare appieno le potenzialità del suolo a sostegno della mitigazione e dell'adattamento ai cambiamenti climatici”. (fonte Fao, sintesi tratta da Mangimi&Alimenti)